Alle mie figlie. Avere come mamma Bocca di Rosa

Tre ragazze sono sul ciglio di una strada deserta. È notte. Non c’è campo. La macchina non riparte. Sono sorelle. Sono le figlie di Bocca di Rosa. Cosa fai quando non ti senti al sicuro? Una notte così.

con Valentina Celentano, Eleonora Cicconi, Martina Lazzari

drammaturgia Verdiana Vono
progetto e regia Stefania Tagliaferri
ufficio stampa Maria Genovese
progetto grafico Valentina Nota
foto Marta Lavit

Anteprima 23/24 maggio 2020
Rassegna Prove Generali – Il teatro va in montagna – Auditorium di Morgex (AO)

Progetto realizzato dalla compagnia teatrale Palinodie con il sostegno del MiBAC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea” 2019.
Primo studio presentato presso Fantasio Festival Internazionale di Regia Teatrale (Trento).

Con questo spettacolo vogliamo prendere in mano l’eredità che abbiamo ricevuto dalle nostre madri e dai nostri padri, dalle generazioni precedenti alla nostra, per interrogarci sul futuro che immaginiamo per noi e per le nostre sorelle.

Vogliamo raccontare una nostra versione della storia. Parziale, personale, forse sbagliata, in ogni caso nostra. Non ci è dato conoscere il punto di vista di Bocca di Rosa su tutti quegli uomini, su tutte quelle donne che di lei hanno parlato, sparlato, osannato, approfittato, deriso, cantato. Così abbiamo scelto di raccontare il nostro, immaginando di essere le sue figlie.

Nella notte che dura lo spettacolo, le protagoniste sono bloccate. Nessuna via di fuga all’orizzonte, individuare delle prospettive luminose non sembra possibile. Ma è proprio in questo buio che cercano le chiavi per riappropriarsi di uno sguardo che sappia andare più lontano del presente e che non si perda nella malinconia del passato.

Si parla di sesso, di sonno, di musica, di politica, di rivendicazioni, di pacificazioni. Si balla e ci si nasconde. Si ha paura.

Quanto può durare una notte?

Con il sostegno del MiBAC e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Per Chi Crea”