Biografia

La palinodia è una figura retorica che indica l’affermazione del contrario rispetto a quanto precedentemente detto.

Per alcuni, come il poeta Stesicoro -colui che l’ha inaugurata- può sembrare opportunismo. Per noi è un manifesto di libertà: solo gli stolti non cambiano opinione. Una libertà che si avvera nella scelta del contenuto dei nostri lavori, nel modo di pensare dei nostri personaggi, nella commistione degli stili e dei generi che frequentiamo artisticamente.

Palinodie è un plurale femminile: siamo un gruppo e siamo incasinate.

Il nostro è un teatro della cura. I personaggi che popolano la scena scena stanno male, soffrono del loro presente: a volte per la famiglia di origine (Donne che si vogliono sposare. Forse), a volte per amore (distanze virtuali), per lo svuotarsi della clessidra del tempo (Apnea. La più giovane delle Parche), per la realizzazione nel lavoro (Bian o la teoria dei barattoli), perché hanno perso la loro funzione (Ballad to Shakespeare), per il loro corpo, per la paura di provare piacere, per la paura di essere (Se non vai nel bosco). Parallelamente, le stesse tematiche sono al centro delle produzioni per l’infanzia, in chiave più delicata e ironica, con un linguaggio adatto al giovane pubblico (Con la testa tra le nuvole, Zoom non siamo piccoli così!, Un racconto di draghi).  Le nostre storie fotografano momenti di dolore, indagano le reazioni umane che si manifestano così diverse tra loro dando spazio all’assurdo, al naturalismo, alla tradizione classica. Non ci abbandoniamo però -noi, i personaggi, il pubblico- allo schianto, in un abisso di crudo cinismo. Forse per un amore profondo nei confronti della bellezza, per la convinzione dell’importanza di un pensiero alternativo, forse non sappiamo neanche noi perché, ma i nostri spettacoli sono dei viaggi verso la luce, delle rinascite, delle anabasi.

Non abbiamo la presunzione di guarire nessuno, si può agire solo su se stessi: non siamo una scienza né una religione. Però lavoriamo per la sutura: le cicatrici nascono sui corpi vivi. Aprire finestre, liberare qualche lucciola, toccarsi carnalmente e lasciare infine la libertà -a noi, ai personaggi, al pubblico- di scegliere dove guardare, dove andare. Questa è l’essenza della nostra ricerca artistica oggi, questa è la nostra urgenza adesso. E se domani cambierà, se domani avremo bisogno di rimanere come Euridice nell’Ade, allora sarà una nuova palinodia.

Alla scrittura e alle messa in scena di drammaturgie originali, Palinodie affianca la curatela di laboratori e di interventi di divulgazione teatrale. Azioni che sono contemporaneamente occasione di ricerca artistica per la compagnia, stimolata dal confronto attivo con i partecipanti, ma anche luoghi fondamentali per dialogare sul ruolo del teatro con un pubblico (giovane e adulto) che conosce sempre meno il linguaggio teatrale e la sua funzione politica e sociale, in particolare nel territorio valdostano in cui abbiamo scelto di lavorare.

Nel 2016 abbiamo vinto il bando Funder35 con un programma di sviluppo che abbiamo chiamato provocatoriamente Nemo Propheta. È una formazione legata al viaggio: stiamo viaggiando per imparare da chi è più avanti rispetto a noi, per fare scambio di buone pratiche, per conoscere nuovi pubblici, per cercare fuori quel riconoscimento che spesso all’interno della propria comunità è negato. Però vogliamo anche tornare, presto, in quel teatro che chiamiamo casa.

Palinodie è nata del 2012, ha sede ad Aosta, è riconosciuta dalla Regione autonoma Valle d’Aosta come compagnia teatrale professionale conformemente alla legge regionale del 19 dicembre 1997, n. 45 ed è diretta da Stefania Tagliaferri, diplomata in regia teatrale alla Paolo Grassi nel 2008 e laureata in Storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano.

Il nostro plurale è composto da artisti che vanno e vengono, perché tutte le vere case sono degli alberghi.

Stefania Tagliaferri

Verdiana Vono

Mariarosa Rosso

Luisa Zanin

Giulia Sartore

Francesca Zanin

Silvia Paganoni

Sauvage Rolla

Alice Corni

Carolina Zimara

Luca Schneider

Carolina Grosa

Enrica Cortese

Elisa Zanotto

Maria Chiara Caneparo

Valentina Nota

Monica Zanin

Davide Cazzadore

Fulvia Perrino

Ritratti Carolina Grosa