Biografia

Cosa vuol dire Palinodie? Palinodia è una parola di origine greca e letteralmente si traduce così: cantare di nuovo. PÀLIN di nuovo ODIA (da ÔDÈ) canto.

Stefania Tagliaferri riflette sugli stati
della materia. Mentre si mette il mascara.
Verdiana Vono ha dei pensieri. Li dimentica.
Poi ne scrive.
A Francesca Zanin piace essere ironica
in modo onesto. E ci riesce.
Mariarosa Rosso prima ti dice di no
poi trasforma progetti impossibili in realtà.
Giulia Sartore è decisa, decissima.
A volte si permette di non esserlo.
Sauvage Rolla ha la forza del Monte Bianco.
E la sua voce.
Luisa Zanin sa che fantascienza
è solo un altro modo di dire realtà.
Davide Cazzadore sa guardarti negli occhi.
È un professionista.
Maria Chiara Caneparo ha studiato russo
sa che alcune parole ne racchiudono mille.
Monica Zanin ti ascolta davvero.
Ti ha già capito.
Silvia Paganoni ha un piano. E lo sta seguendo.
Quando lo cambia è perché ne ha uno migliore.
Valentina Nota può mordere, ma non lo fa.
E in caso contrario, ha sicuramente ragione.
Elisa è camaleontica e dovunque tu sia,
la stai guardando.
Carolina Grosa ha il potere di disegnare.
Quello che vuole.
Alice Corni cambia continuamente e
continuamente si stupisce. Ma sa stupire.
Luca Schneider ha già tutto quello di cui
ha bisogno. Anche la pazienza per tirarlo fuori.

Poetica

La palinodia è una figura retorica che si usa quando affermiamo o facciamo il contrario rispetto a ciò che avevamo detto o fatto in precedenza. Per noi rappresenta la libertà di cambiare opinione, il desiderio di adeguare il proprio pensiero alle conoscenze che acquisiamo e alle esperienze che facciamo nel corso della vita. Palinodia è una parola che racchiude in sé il movimento di una nuova scoperta e la possibilità di sbagliarsi e questo, per noi, è un concetto vitale. Ecco come abbiamo scelto il nostro nome.

La visione è quella di un teatro vivo che si esprime nella scrittura e nella messa in scena di drammaturgie originali

Il nostro è un teatro della cura, le storie che mettiamo in scena mostrano personaggi lacerati dal presente, che cercano di trovare la luce e rimarginare le ferite. Senza pretesa terapeutica, ma con la convinzione che in tempi bui la catarsi avvenga anche attraverso la bellezza. La prossima creazione s’intitola Alle mie figlie. Avere come mamma Bocca di Rosa ed è sostenuta dal premio Per Chi Crea di Siae e Mibact, nella sezione nuove opere per il teatro. 

Agli spettacoli affianchiamo progetti e azioni culturali per la nostra comunità, per rendere il luogo in cui abitiamo un posto più simile a quello che sogniamo.

Storia

Palinodie è una compagnia teatrale nata nel 2012 ad Aosta e tra le montagne ha scelto di mettere le proprie radici, mantenendo una forte aspirazione al confronto con il panorama nazionale. È diretta da Stefania Tagliaferri, diplomata in regia alla Paolo Grassi di Milano, ha come dramaturg Verdiana Vono, formatasi a ERT- Emilia Romagna Teatro. La compagnia è riconosciuta dalla legge sul teatro della regione Valle d’Aosta come compagnia professionale (legge regionale del 19 dicembre 1997, n. 45) ed è tra le imprese culturali vincitrici del bando Funder35 (triennio 2016-18).

Nel corso degli anni ha collaborato con diversi enti presenti sul territorio valdostano, nazionale ed internazionale. È ideatrice della rassegna PROVE GENERALI – Il teatro va in montagna sostenuta, tra gli altri, dalla Fondazione CRT tramite il bando Not&Sipari.

Nel 2018 la compagnia, affiancata da un architetto, ha vinto l’Hackathon di idee “Aosta Città Connessa” con un progetto di riqualificazione in teatro di un edificio dismesso, su cui ora sta lavorando. Nel 2016 è stata a Shanghai con lo spettacolo Ballad to Shakespeare, nel 2019 in Québec e spera di viaggiare ancora molto con il teatro.

Palinodie è nella rete delle imprese culturali Funder35 ed è associata a C.Re.S.Co., Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea.

Ritratti Carolina Grosa