Teatro della Visitazione

Una ex-cappella diventa teatro. La scommessa di uno spazio di cultura indipendente commisurato alle esigenze della città di Aosta, che la compagnia Palinodie propone perché un luogo che produce cultura è un luogo in cui è migliore la qualità della vita.

in Palinodie seguono l’elaborazione del progetto

Stefania Tagliaferri

Verdiana Vono
Valentina Nota
Francesca Zanin
Carolina Zimara

in collaborazione con

arch. Michele Ricupero

 


Tutti componenti del Team Building: vincitore del primo hackaton per rigenerare la città di Aosta a cura di Aosta Future Camp (17/03/2018)

Il progetto //

L’ex Cappella della Visitazione in piazza Roncas, oggi è un magazzino abbandonato di pertinenza del museo Archeologico Regionale della Regione Valle d’Aosta. Nell’avvicendarsi dei secoli e degli usi sempre diversi che hanno caratterizzato questo spazio – in origine era la cappella delle visitandine, poi un appartamento privato, parte di una caserma – tra i vari usi si annovera anche quello di teatro. Dal 1808 al 1892 ospitava la compagnia dei filodrammatici della città di Aosta, il primo teatro stabile della città. E l’ultimo.
Il nostro obiettivo è quello di trasformare questo magazzino così pieno di storia, in un teatro. Il Teatro della visitazione di Aosta. Una sala teatrale con una capienza di circa cento posti e un’aula per la didattica in collaborazione con l’adiacente MAR.
Un luogo di cultura a tutto tondo, sede di spettacoli, didattica e performance. Un luogo sempre vivo, che diventi nell’immaginario cittadino un punto di riferimento. Un luogo di aggregazione sociale dove ognuno, in particolare i giovani possano sentirsi in un posto costruito in base alle loro esigenze di soddisfacimento delle istanze culturali contemporanee.
Il nostro progetto si fonda sulla creazione di uno spazio culturale indipendente destinato al teatro e alla danza contemporanei in forte dialogo con gli altri linguaggi artistici. Pensiamo a un teatro con una direzione artistica chiara e aggiornata, ma flessibile e in grado di rispondere alle esigenze diversificate di un pubblico transgenerazionale, permettendo alla Valle d’Aosta di far crescere gli artisti sul territorio e di entrare in dialogo con la scena artistica nazionale ed europea. Un luogo che diventi centro di attrazione per chi abita nell’area interessata dall’intervento di riqualificazione, in un’ottica di prossimità, e al tempo stesso capace di intercettare l’attenzione della popolazione locale e di arricchire l’offerta culturale e turistica della città di Aosta. Sulla scia di fortunati esempi di rigenerazione urbana fondati sul rilancio o sull’apertura di musei, teatri, sale da concerti, desideriamo inaugurare un polmone di cultura in grado di creare bellezza all’interno e all’esterno delle sue mura. Proprio in una via – la via Martinet – che in questi anni sta conoscendo un forte desiderio di trasformazione e diventare una via dell’arte, di cui il Teatro della Visitazione potrebbe diventare la porta.

Dalla rassegna stampa //

«Partiamo da un ossimoro: un sogno concreto». È con un misto di idea e realtà che il «Team Building» si è portato a casa il primo premio dell’edizione zero di Aosta Future Camp: la maratona di idee che lo scorso fine settimana ha popolato la Cittadella dei giovani […] con un piccolo teatro e luogo d’incontro di culture.
Davide Jaccod, La Stampa, 20 marzo 2018

Un vero lieto fine per la fiaba del Team Building, formato da Stefania Tagliaferri, Francesca Zanin, Carolina Zimara, Verdiana Vono, Michele Ricupero e Valentina Nota, che hanno vinto il primo premio, pari a 5000 € messi in palio dalla BCC valdostana. Il team ha ottenuto 25,7 punti su 30.
Cecilia Lazzarotto, Gazzetta Matin, 19 marzo 2018